Cars intervista Cars sul caldo: “Sto male, non so se è il caldo o la mia vita”

Eccola qui, questa grande truffa di Cars, nella sua stanza, a giocare a fare lo scrittore, a fumare sigarette e a bere. E a sballarsi anche da solo, che da soli si fanno bene un sacco di cose. Ma tralasciamo. Una finestra semiaperta sul mondo, che passa e ripassa, e mentre gira su se stesso non avvisa nessuno.

Eccola qui, questa grande truffa chiamata Cars. Un mezzo autore noir, non nel senso del genere noir, ma nel senso di scuro. Il mondo non ti aspetta, amico mio. Glielo direi proprio. Ma non glielo dico. E cominciamo questa intervista, va.

Cars domanda: Buonasera, Cars. Come sta occupando il suo tempo stanotte?

Cars risponde:

Buonasera. Sto scribacchiando. E sto soffrendo. Ogni tanto guardo un po’ i social media cosa dicono di me. Non dicono mai un cazzo, nessuno mi conosce. Chissà perché.

Cars domanda: Quante sigarette fuma in una solo giorno, Cars?

Cars risponde:

Sa, Sig.Cars, con il caldo molte di più. Non so dirle perché, ma il caldo mi fa fumare di più. Forse perché penso di potermi distrarre fumando.

Cars domanda: certo il vino non la aiuta, però.

Cars risponde

No, il vino no. Lo ammetto. Però sa cosa le dico? Non mi voglio piegare a questa inciviltà del caldo asfissiante che sento. Lo sento dentro, davvero. Mi sta entrando nel culo e mi sta stuprando. Ma non voglio piegarmi. Voglio far finta che non esiste.

Cars domanda: Sì… certo. Secondo lei questo caldo quando passerà?

Cars risponde:

Lei me lo sta chiedendo in senso assoluto oppure per questo luogo specifico.

Cars domanda: Non so, io…

Cars risponde:

Se me lo sta chiedendo in senso assoluto, le dico chiaro e tondo che metterei un freno alla truffa del meteorologo. Dio mio! Gente che pensa di poter prevedere cose. Io li odio. No, davvero. Ma cosa cazzo vuoi prevedere? Sei un veggente con una laurea e ti credi chissà chi.

Cars domanda: Sig.Cars, la prego, si calmi, io…

Cars risponde:

Ma cosa ho da calmarmi? Ma lei capisce o no che io sto sudando dal culo, dalla testa, dal cuore, dal cervello. Se qualcuno mi risponde a tono mi viene voglio di ucciderlo. Lo guardo e penso: perché non ucciderlo adesso? Io sono stanco.

Cars domanda: Lei, Sig.Cars, dovrebbe cominciare a riflettere sul fatto che è di passaggio. Finirà. 

Cars risponde:

Cosa finirà? Che cosa? Io sono pronto a dirle che questo caldo, dentro di me, non passerà mai. Ma infatti io.. sì, io… sono piuttosto confuso. Non so bene perché, ma sto male. Non guardo più negli occhi nessuno e tutto il mondo mi sembra un grande scarafaggio peloso, nero, con sfumature marroni, da schiacciare e ripassarci sopra con il piede. Ahhhhhh, che gioia sarebbe farlo, anche con lei, adesso.

Cars domandaIo sono qui soltanto per farle delle domande innocenti. L’ho vista così, in maglia e mutanda, a scribacchiare cose inutili come il suo ego e ho pensato di intervenire. 

Cars risponde:

Crede di avermi salvato la vita? Se non mi salva la vita allora non si avvicini neanche. Perché, in questo momento, se non mi salvi la vita me la fotti, la vita. Mi creda.

Cars domanda: è sicuro di sentirsi bene?

Cars risponde:

No, non lo sono. Sto male, davvero, male, e non so se è il caldo o la mia vita.

Cars domanda: Le vorrei fare un’ultima domanda. 

Cars risponde:

Mi dica, Sig.Cars, cercherò di risponderle, basta che dopo si toglie dai coglioni.

Cars domandaSì, certo. Allora: secondo lei, questo caldo continuo, penetrante, che non smette mai di essere così caloroso, è lo scenario che più si avvicina all’inferno sulla terra?

Cars risponde:

Questa è una buona domanda, Sig.Cars. Le posso dire che un mio amico mi ha appena detto che c’è uno studio che dice che sopra i 30 gradi le persone perdono le proprie facoltà cognitive. Mentre lo diceva mi sono chiesto come mai questi cadaveri viventi intorno a me vivano sopra i 30 gradi da tutta l’esistenza e io non me ne sia mai accorto.

—-

Io, in giacca e cravatta, così professionale. E questo Cars, invece, davanti a me, distrutto, con la testa cadente. In canottiera e mutande. A sperare di ritornare a vivere. Io non sono nessuno per giudicare questo, per l’amor di dio. Ma domani mi aspetto una bella giornatina di lavoro. E forse è il caso che me ne vada a dormire. 

Me ne esco dalla casa del Cars, entro in macchina, e tutto quanto m’appare più leggero senza di lui.

Una risposta a “Cars intervista Cars sul caldo: “Sto male, non so se è il caldo o la mia vita””

  1. cazzo credo che chi legge questa intervista a un certo punto speri che il caldo di questo momento sia solo l’inizio di un crescente che ti porta a diventare Cars…………………….., ma anche io sono Cars, mo’ ci incartiamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *